Nei primi anni della scuola primaria, l’insegnamento della lettura richiedeva ausili visivi di grandi dimensioni appesi alla lavagna o alle pareti dell’aula. I Quattro Caratteri: La tavola risponde alla necessità ministeriale di mostrare simultaneamente i diversi registri di scrittura. Il corsivo (per la manualità della scrittura) e lo stampato (per la lettura dei libri) venivano presentati nei formati maiuscolo e minuscolo per abituare l’occhio del bambino alla codifica testuale. Focus sulla Lettera “H”: Nelle serie complete dell’alfabetiere italiano, la tavola dell’H ha sempre rivestito un ruolo particolare. Spiegata pedagogicamente come la “letterina muta” o speciale, veniva isolata visivamente per insegnare ai bambini che non produceva un suono proprio all’inizio di una parola, ma modificava i suoni dolci in duri (es. chi, che) o serviva per le voci del verbo avere.
Queste tavole venivano impresse su carta spessa o cartoncino flessibile, talvolta intelate o dotate di occhielli metallici superiori per poter essere appese e scambiate facilmente a seconda della lezione del giorno. Con l’introduzione di sussidiari più moderni a partire dagli anni ’80 e l’avvento della digitalizzazione scolastica, i vecchi alfabetieri seriali in cartoncino sono caduti in disuso all’interno delle aule.
Dettagli:
- Origine: Italia
- Periodo: 1950-1970
- Materiale: Carta, cartoncino
- Dimensioni: 35,7×25,2 cm
Condizioni:
- Oggetto originale d’epoca – usato, con normali segni del tempo coerenti con l’età, come visibile in foto.







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