La storia dei soldatini giocattolo, in particolare quelli in piombo o in “pasta” come quello raffigurato, è ricca e affascinante, estendendosi per oltre 2500 anni, sebbene la produzione di massa moderna sia iniziata più recentemente. La storia di questi giocattoli riflette l’evoluzione dei materiali, delle tecniche di produzione e degli eventi storici, trasformandoli da semplici giocattoli in oggetti da collezione di grande valore culturale e storico.
La marca Chialù è storicamente legata alla ditta milanese “Ottavio Confalonieri e C.” di Luigi Chiappa, ed era specializzata nella produzione di soldatini e statuine in cartapesta (o “pasta”) tra il 1934 e il 1967. Il soldatino è dipinto a mano.
Il corpo degli Alpini è stato fondato il 15 ottobre 1872 per volere del Regno d’Italia. L’idea, proposta dall’ufficiale Giuseppe Domenico Perrucchetti, era quella di affidare la difesa dei nuovi confini alpini a soldati nati nelle valli, pratici del territorio e motivati a difendere la propria casa.
Il soggetto raffigura un soldato italiano in uniforme regolare: La divisa era di un caratteristico color grigio-verde, introdotto per favorire un minimo di mimetismo in sostituzione delle precedenti uniformi colorate. L’elemento più iconico è il cappello alpino in feltro di lana, inizialmente una “bombetta alla calabrese”. Sul lato sinistro, è posizionata la penna di corvo (nera) per la truppa, fissata da una nappina (un fiocchetto tondo di lana). Per sottufficiali e ufficiali, la penna è d’aquila (marrone) o d’oca (bianca). Originariamente, il fregio sul cappello includeva un’aquila e simboli militari come fucili incrociati e una piccozza. La figura è in una posa in fase di fuoco in ginocchio.
Dettagli:
- Origine: Italia
- Periodo: anni 1938-1965
- Materiale: pasta
- Dimensioni: 6x7x3,5 cm
Condizioni:
- Oggetto originale d’epoca – usato, con normali segni del tempo coerenti con l’età, come visibile in foto.










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