La storia dei soldatini giocattolo, in particolare quelli in piombo o in “pasta” come quello raffigurato, è ricca e affascinante, estendendosi per oltre 2500 anni, sebbene la produzione di massa moderna sia iniziata più recentemente. La storia di questi giocattoli riflette l’evoluzione dei materiali, delle tecniche di produzione e degli eventi storici, trasformandoli da semplici giocattoli in oggetti da collezione di grande valore culturale e storico.
La marca Chialù è storicamente legata alla ditta milanese “Ottavio Confalonieri e C.” di Luigi Chiappa, ed era specializzata nella produzione di soldatini e statuine in cartapesta (o “pasta”) tra il 1934 e il 1967. Il soldatino è dipinto a mano.
La divisa standard del Regio Esercito era di panno grigio-verde. Oltre all’elmetto d’acciaio, i soldati indossavano spesso la “bustina”, un copricapo con visiera. L’equipaggiamento, sebbene spesso criticato per la sua obsolescenza o scarsità rispetto ad altri eserciti maggiori, subì diverse modifiche nel corso del conflitto. Vennero introdotte anche unità d’élite con uniformi ed armamenti specifici, come i paracadutisti della divisione Folgore o i Bersaglieri.
Il soggetto raffigura un soldato italiano in uniforme regolare: La colorazione dell’uniforme grigio-verde con un elmetto e bretelle sono tipici di quella fazione della Seconda Guerra Mondiale. Attrezzato di un fucile sulla schiena in una posa di movimento con le mani che tiene una granata.
Dettagli:
- Origine: Italia
- Periodo: anni 1938-1965
- Materiale: pasta
- Dimensioni: 7x6x3,5 cm
Condizioni:
- Oggetto originale d’epoca – usato, con normali segni del tempo coerenti con l’età, come visibile in foto.










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